Utilizzando gli strumenti di promozione e vendita diretta che mettiamo a disposizione i nostri utenti hanno fatto una scelta di campo molto netta e orientata a una maggiore autonomia.
Marketing diretto e disintermediazione turistica sono stati alcuni degli argomenti caldi dell’edizione 2011 del BTO di Firenze, l’1 e il 2 dicembre alla Stazione Leopolda. Noi c’eravamo e vi raccontiamo come è andata.
Pillola Rossa o Pillola Blu
Per dare il via alla due giorni di incontri è stata mostrata in anteprima la ricerca Phocus Wright “Global, European and Italian Travel Trends” che ha messo in evidenza come l’ecommerce sia una potenzialità spesso sottovalutata da parte degli operatori italiani.
Nonostante ci siano ottime opportunità di crescita del mercato online, nel nostro paese il “settore è penalizzato dalla lentezza nell’adeguarsi ad un contesto globale”.
Questi dati sono stati riconfermati anche dall’intervento di Rodolfo Baggio, docente di economia turistica alla Bocconi e Presidente di BTO Educational. Il suo è stato uno degli interventi più applauditi, senz’altro il più efficace nella sua brevità.
Questi i dati salienti presentati da Baggio.
Gli investimenti nel turismo e nella qualificazione del comparto sono pochi rispetto alle necessità di un settore che comunque garantisce dal 7% al 10% del PIL nazionale.
L’ecommerce muove una cifra di circa 4 miliardi di euro, di cui la metà passa attraverso i canali di intermediazione. Poiché le Olta per l’85% sono straniere, la maggior parte dei ricavi vanno all’estero. Di che cifra stiamo parlando? Di circa 300 milioni di euro che mancano al sistema turistico italiano per investimenti operativi.
Le strade a questo punto sono due, esattamente come nel film Matrix. Scegliendo la pillola azzurra si continua a far affidamento sulle Olta, limitando la capacità di crescita dell’intero settore, scegliendo la pillola rossa si cerca di trovare una strategia alternativa.
In questo periodo si fa un gran parlare dei futuri sacrifici che attendono l’Italia e gli italiani. Fino ad ora la gran parte dei gestori ha scelto di sacrificare parte del profitto nel nome della sicurezza di una maggiore occupazione delle camere disponibili. Fino ad oggi è stata la pillola azzurra a farla da padrona.
Chi contribuirà a invertire questo trend? Dovremo tornare a giocare di squadra.
I gestori dovranno avvicinarsi a modalità di vendita diretta, perché è vero che tutti vorrebbero non essere gravati di commissioni, ma è anche vero che mettere in pratica una politica di disintermediazione necessita di un lavoro di aggiornamento, formazione e tempo da investire.
Un altro ruolo importante lo giocheranno le associazioni e gli enti pubblici che dovranno in qualche modo sensibilizzare i gestori alle tematiche dell’ecommerce e della vendita diretta.
E poi ci sono quelli che forniscono soluzioni per la promozione e la vendita online, come noi, sempre più coinvolti nel dibattito e pronti a offrire delle soluzioni semplici e alla portata di tutti quelli che ci vogliono provare.
Chi sceglie di dotarsi di sistemi di ecommerce, non deve necessariamente escludere la presenza dalle Olta, ma contemporaneamente può iniziare un percorso virtuoso che, soprattutto se il prodotto è buono, potrà portare a una inevitabile e progressiva indipendenza dalle commissioni.
Self service, consulenza o tutte e due
Un altro panel interessante, “Strategie di investimento per piccoli budget”, ha ospitato un pubblico costituito prevalentemente da operatori, tra albergatori, consulenti di portali di promozione, associazioni e web agency.
I consigli sull’importanza della promozione attraverso i social network, dell’utilizzo di strumenti di vendita diretti e di revenue sono stati arricchiti e resi più concreti dalle domande del moderatore Danilo Beltrante: “ma quanto tempo dobbiamo dedicare, noi gestori, a conoscere strumenti, canali e a lavorare sulla comunicazione?”
Le risposte sono state altrettanto chiare: su internet ci sono tutti gli strumenti, perlopiù gratuiti, e le informazioni che permettono a una struttura di promuoversi in maniera autonoma, ma ovviamente richiedono tempi e pratica per imparare a utilizzarle concretamente. L’altra possibilità è di affidarsi a un consulente che fornisce indicazioni o imposta una strategia personalizzata, in base ovviamente al budget messo a disposizione dal gestore. Purtroppo per molti dei gestori non ci sarà ancora molto tempo per dire: ci penserò più in là.
Tra chi ha fornito informazioni indispensabili per gli operatori c’è il blogger Giorgio Taverniti. Nel suo intervento ha presentato una lista di consigli e buone pratiche per creare dei contenuti che migliorino la visibilità di un sito web sui motori di ricerca.
L’elenco fornito è tanto sostanzioso che invece di riportarlo qui, vi invitiamo a dare un’occhiata alle sue slide.
Comunicare quotidianamente sul sito e attraverso chi viaggia
Con il continuo aumento del numero di viaggiatori che cercano delle soluzioni low cost abbinate a un percorso di scoperta emozionale, il ruolo della comunicazione diventa fondamentale.
Durante il laboratorio dal titolo ““>Marketing Turistico: dallo storytelling alla content curation” si è parlato proprio di come attraverso la narrazione si possa riuscire a rendere più interattivo il proprio ospite, stimolandolo a partecipare a un racconto di viaggio condiviso e in questo modo a farlo sentire, semplicemente, importante.
Una volta il viaggiatore spediva una cartolina raccontando quello che aveva visto e apprezzato in una località di vacanza. Oggi chi viaggia può contribuire alla narrazione (e alla pubblicità) di una struttura attraverso delle cartoline virtuali: un tweet, un messaggio su Facebook, una recensione su Tripadvisor, una foto su Flickr.
Riassumendo possiamo dire che per un buon racconto non servono grandi budget, ma idee e voglia di fare.
Il gestore è chiamato a stimolare queste attività in maniera creativa e originale.
Noi abbiamo creato freshcreator anche per dare la possibilità ai proprietari di strutture turistiche di riappropriarsi di un racconto autentico, che non presenti soltanto le “funzionalità” della struttura (prezzi, servizi, camere), ma che diventi anche lo spazio per narrare anche eventi, luoghi, storie legate all’albergo e al territorio.
Non è un paese per pigri
Non ci possono essere più gestori pigri, così come “non ci possono più essere cittadini pigri“, con le parole del fondatore di Wired Italia Riccardo Luna, mattatore dell’evento di chiusura del BTO. E noi di freshcreator non possiamo che condividere queste parole, che stanno alla base del nostro progetto e dei nostri strumenti.
